casa…

20 dicembre

Traduzione liturgica: Tu hai voluto, o Padre, che all’annunzio dell’angelo la Vergine immacolata concepisce il tuo Verbo eterno, e avvolta dalla luce dello Spirito Santo divenisse tempio della nuova alleanza: fa’ che aderiamo umilmente al tuo volere, come la Vergine si affidò alla tua parola.

Testo originale: Deus, æterna maiéstas, cuius ineffábile Verbum, Angelo nuntiánte, Virgo immaculáta suscépit, et, domus divinitátis effécta, Sancti Spíritus luce replétur, quæsumus, ut nos, eius exémplo, voluntáti tuæ humíliter adhærére valeámus.

Traduzione servile: O Dio, maestà eterna, il cui Verbo ineffabile, all’annuncio dell’Angelo, la Vergine immacolata accolse e, divenuta casa della divinità, fu riempita della luce dello Spirito Santo, ti preghiamo, che noi, per il suo esempio, sappiamo aderire umilmente alla tua volontà.

Il testo originario, rinvenuto nel Sacramentario Leoniano, era più ampio; dopo quaesumus ut si leggeva: fidelem populum ipsa suis orationisbus protegat, quæ Deum et hominemsacris castique visceribus meruit baiulare (protegga con le sue preghiere il popolo fedele, lei che meritò di portare nel suo santo e casto grembo il Dio e uomo).

Una casa riempita di luce: questi giorni del solstizio d’inverno sono i più adatti a contemplare la bellezza della luce solare che obliqua si insinua nelle nostre città. La luce che qui celebriamo è quella soprannaturale dello Spirito Santo che inonda la Vergine divenuta “domus”, casa.

Secondo gli studiosi, la radice arcaica della parola “domus” richiama l’idea del legare, del tenere unito, probabilmente perché le classiche domus romane nascono proprio dal convergere di più edifici verso il cortile comune.

Un domus per contenere la divinità… sembrerebbe il sogno prometeico e blasfemo della superbia umana, se non fosse il mistero adorabile dell’Onnipotente che riempie del suo splendore la più umile e pura della creature umane.

Quella che in fondo fu la tentazione originaria di “essere come Dio”, attraverso la via della disobbedienza e dell’orgoglio, ora diventa realtà per la grazia di Dio e per l’obbedienza immacolata della Vergine.

Il Dio immenso e incontenibile, si è costruito una casa e ci ha rivelata nell’umile adesione alla sua volontà, la strada per essere riempiti della sua luce. Una contemplazione che diventa supplica, invocazione, perché supera immensamente ogni nostra capacità.

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